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I fuochi di San Giuseppe

Le notti fra il 18 e il 19, (San Giuseppe), e fra il 24 e 25, (l’Annunciazione) del mese di marzo, dopo l’ora del tramonto, centinaia di falò, “al fugaroini”, si accendono. È l’antico rituale purificatorio e propiziatorio del fuoco nella ricorrenza dell’equinozio che segna l’inizio della primavera astrale diffuso in gran parte della Romagna. I bambini, a gruppi, nei giorni precedenti raccolgono e ammucchiano tutto ciò che è buono da bruciare. La notte della vigilia esplodono i colpi dei petardi e le schioppettate dei cacciatori. Qualcuno accende ancora i lumini sulle soglie delle finestre. In questa notte, mentre il fuoco incanta e l’odore del fumo pervade ogni cosa, si rinnovano le atmosfere dell’infanzia e i gesti e simboli di un universo magico. Per tutti è un gioco irresistibile saltare sui carboni.

Focarina al mare, Nerio Zanzini, 2006

Focarina al mare, Nerio Zanzini, 2006

Focarina, Fulvio Cesari, 2015