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Chiedere il ritiro di rifiuti ingombranti presso la propria abitazione
I rifiuti ingombranti sono materiali e beni durevoli che, a causa della forma e della dimensione, non possono essere introdotti nei contenitori per la raccolta differenziata. Il servizio di ritiro dei rifiuti ingombranti è rivolto solo ad utenze domestiche, non ad attività e imprese.Bordonchio
Fra le diverse zone di Bellaria Igea Marina, Bordonchio si distingue per il rinvenimento dei più antichi insediamenti abitativi del territorio, che risalgono al periodo della romanità, testimoniati da vari reperti databili tra il I secolo a.C. e il IV secolo d.C. Nelle epoche successive, dal Medioevo agli ultimi decenni del XX secolo, Bordonchio si è caratterizzata quale importante area rurale. Ne sono indizio, oltre a documenti di un’antica pieve, la presenza di Castellabate sorta su un sito risalente all’epoca romana, dell’Abbazia a Donegalia (sec.
I nuclei storici
I nuclei storici
Bellaria Monte
Il nome Bellaria compare per la prima volta in un documento del 1359, a definire una fattoria fortificata che si trovava vicino alla chiesa di Santa Margherita, passata in diverse mani, fra cui quelle dei Malatesta, oggi riconquistata dalla terra e dalla boscaglia dell’Uso, riconoscibile solo dal nome con cui la gente chiama il luogo: “E Castèl”.

Bellaria centro e Borgata vecchia
Borgata Vecchia
Il porto
Uno dei luoghi più ricchi di vita della Bellaria di ieri e di oggi è il porto. Già dalla fine dell’ottocento, sulla sinistra della foce dell’Uso, si estendeva una borgata di case, poco più che capanne, abitate da pescatori, che ricoveravano le loro barche nel fiume, precariamente adattato a rifugio portuale. Si trattava di lance, battane, e paranze, piccole imbarcazioni a vela e a remi, utilizzate per la pesca “terriera”, cioè vicina alla costa.
La Cagnona
La zona della Cagnona costituisce il lembo più settentrionale del territorio comunale, fino ai confini con San Mauro Mare.
Anticamente questo luogo era conosciuto come territorio di caccia, poi, nella prima metà del XX secolo, divenne rinomato per la produzione agricola e ortiva, in particolare per la coltivazione delle patate da sabbia:
Igea marina
Igea, figlia di Asclepio, dio della medicina, è il nome che ai primi del Novecento Vittorio Belli diede ad un villaggio da lui progettato sulle dune sabbiose fra l’Uso e la Torre Pedriera. Vittorio Belli (1870 – 1953), riminese, medico e discendente da una famiglia di imprenditori agricoli e commerciali, aveva concepito un villaggio per vacanze razionalmente disposto, immerso in una pineta che lui stesso aveva creato seminando migliaia di pinoli.
L'antichità
Le prime tracce
Il Medio Evo e l'Età Moderna
Dall’epoca delle pievi alle incursioni dei pirati “barbareschi”
Dall'Ottocento ai giorni nostri
Dall’arrivo della Ferrovia al Terzo Millennio
Nel 1820 Bellaria contava 620 abitanti. Il primo censimento del Regno d’Italia (1861) ne registrerà, nell’intero “distretto”, 2.921. Restaurato il governo della Chiesa, dopo la fine del breve dominio napoleonico, emersero nel territorio di Bellaria-Bordonchio i grandi mutamenti nell’assetto della proprietà agraria con l’affermazione del latifondo.
Alfredo Panzini
(1863 - 1939)
Lo scrittore che amò e raccontò Bellaria e bellariesi
Vittorio Belli
(1870 - 1953)
Il “padre” di Igea Marina
Ezio Giorgetti
(1912 - 1970)
Giusto tra le nazioni
Il Maresciallo Osman Carugno
(1903 - 1975)
Giusto fra le Nazioni
